La settimana in borsa

Settimana decisiva, quella europea, per capire la sostenibilità dell’avvio favorevole del 2012. In attesa del vertice del 30 gennaio, il tema principale resta quello della Grecia, che sembra essere a un passo dal raggiungimento dell’accordo, ma anche dal fallimento dei negoziati. Il raggiungimento di un accordo è cruciale per la normalizzazione dei mercati, sebbene non sia una condizione sufficiente per la soluzione della questione greca. Un nuovo pacchetto di aiuti dovrà essere concordato al fine di consentire al Paese ellenico di far fronte a importanti scadenze finanziarie a marzo. Dai Ministri dell’area euro dovrebbero venire dettagli sul patto fiscale che dovrebbe essere approvato dai leader europei a fine gennaio. Settimana densa di appuntamenti anche per il Governo italiano, che in Europa insiste nel voler ottenere un aumento delle risorse del fondo salva-stati e l’introduzione, magari dal 2013, degli Eurobond. Intanto lo spread BTPBund è ai minimi da circa due mesi, a conferma della fiducia che i mercati sembrano attribuire alle misure italiane. La cartina di tornasole sono le ultime emissioni di Bot, CTZ e BTP venduti con tasso al disotto del 2%, nonostante il downgrade di

S & P.

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