Poste Vita sale nella graduatoria delle Assicurazioni

In un anno è balzata dal sesto al terzo posto nella graduatoria dei gruppi assicurativi italiani con 9,5 miliardi di € di raccolta premi (+33% rispetto all’anno 2010). Se poi si considerano le singole imprese e non i Gruppi, la societa assicurativa del Gruppo Poste Italiane ha conquistato il primato nel 2011 nella graduatoria dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative (ANIA) in relazione ai premi incassati in Italia e davanti a Mediolanum Vita e Assicurazioni Generali. Il rapporto annuale Mediobanca: “Principali imprese italiane per l’area assicurativa”, che ha esaminato l’andamento dei mercato nazionale ed ha tirato le somme sui volumi raccolti dai principali gruppi assicurati, ha ufficializzato l’eccellente performance. In un anno caratterizzato da un quadro economico non molto favorevole, il risultato acquista particolare rilevanza. Il lancio di nuovi prodotti come “Postafuturo extra” aiutano indubbiamente il settore assicurativo del Gruppo di Poste italiane.

In Spagna nuove misure urgenti per ridurre il debito pubblico

Il nuovo governo spagnolo ha adottato ieri, venerdì 30 dicembre, un insieme di misure per ridurre il deficit pubblico al 4,4% nel 2012. Il portavoce del nuovo governo, Soroya Saenz de Santamaria, ha infatti rivelato che il governo ha riscontrato un deficit superiore al previsto all’ 8% anzicchè al 6% come già annunciato dal governo socialista. “Di fronte a circostanze straordinarie e imprevedibili” sono state adottate misure di austerità “straordinarie e inaspettate”, ha dichiarato. Tra le misure annunciate sono attesi aumenti delle tasse e tagli di grandi dimensioni nel settore pubblico, che dovrebbe salvare circa 9 miliardi di € praticando la politica del blocco del turn over, tranne che nel settore dei servizi, negli ospedali, istruzione e polizia, ha detto il portavoce. I funzionari saranno responsabili del costo del nuovo piano di austerità come il congelamento dei salari, già ridotto del 5% sotto il governo socialista, e che continuerà nel 2012. Un’altra misura clamorosa: la riduzione di sovvenzione pubbliche a partiti politici e sindacati. Ancora  nel programma, il congelamento dei salari minimi (SMI) che ammontano a € 641,40. Lo spagnolo SMI è il più basso dell’Unione europea. Oltre al risparmio, il governo ha anche annunciato l’aumento temporaneo delle imposte attraverso il quale spera di ricavarne oltre 6,2 miliardi di euro. Questo aumento delle tasse dovrebbe essere temporaneo con una durata di due anni. Lo scopo del piano di austerità è quello di risparmiare almeno 16,5 miliardi di € nel 2012, ma alla luce dei nuovi dati sul disavanzo, il risparmio potrebbe essere maggiore. Come ha accennato il portavoce, “queste misure sono solo l’inizio della manovra. Già sulla stampa, Angel Laborda, direttore di una federazione di casse di risparmio, ha detto che per raggiungere l’obiettivo di ridurre il deficit al 4,4%, la Spagna dovrebbe risparmiare oltre 40 miliardi euro. Rafael Pampillon, direttore di analisi economica presso l’IE Business School, crede anche che queste misure sono solo di carattere “cosmetico e non da shock” e che saranno “certamente accolti dal popolo.” Soroya Saenz de Santamaria ha indicato che le decisioni del governo sono state prese al fine di “proteggere i deboli” e che il governo voleva salvare i pensionati e i disoccupati. “Non chiedere sacrifici a coloro che non possono dare di più “, ha detto il portavoce, che ha annunciato una rivalutazione delle pensioni dell’1% per il livello d’inflazione e un prolungamento degli aiuti di 400 euro per i disoccupati a fine prestazioni, una misura che dovrebbe essere bene accolta in un paese di 4 milioni e 978 mila disoccupati, il 21,52% della forza lavoro. Ma le misure più impopolari dovranno  partire da marzo, in sede di approvazione del bilancio dello Stato e di elezioni, ha detto Rafael Pampillon, che si è detto sorpreso che il governo non ponga maggiormente l’accento sulla riforma del mercato del lavoro e sulla ristrutturazione del sistema finanziario. Questi due file sono davvero due grandi priorità dell’esecutivo spagnolo, ma secondo l’economista, è possibile che i negoziati con i sindacati siano più lenti del previsto fino a metà gennaio. Egli pensa che siano inciampati sugli accordi collettivi “progettati per ridurre le indennità di licenziamento in 20 giorni invece di 30, per ogni anno lavorato. “Per quanto riguarda la ristrutturazione del sistema finanziario, considerata urgente, dovrebbe essere annunciata all’inizio del prossimo anno, ha aggiunto l’economista. Già da due anni, la Spagna ha vissuto diversi piani di austerità. Nel 2010, il primo governo socialista adottò un programma per risparmiare più di 50 miliardi di euro. Bruxelles ha accolto con favore l’adozione di un piano di austerità anche se la Commissione europea ha “deplorato” lo slittamento delle misure fiscali più consistenti per contenere il deficit spagnolo, ai primi di marzo del 2012. “Mi dispiace lo scostamento consistente del deficit fiscale rispetto all’obiettivo  per il 2011″, dell’8% del PIL, contro il 6%, inizialmente previsto, ha dichiarato il commissario per gli affari monetari, Olli Rehn. Con un peggioramento di tale portata, “è particolarmente importante che la Spagna sia pienamente impegnata verso il consolidamento fiscale e che rimanga determinata a correggere il suo disavanzo eccessivo entro il 2013 come previsto”, ha aggiunto M. Rehn. “Accolgo quindi con favore il pacchetto di misure significative di rigore adottato venerdì dal governo, che “è un passo molto importante per contenere le finanze pubbliche e rassicurare i mercati finanziari”, ha aggiunto Olli Rehn.

Una macchina senza autista a San Francisco

Una GoogleCar circola negli ultimi anni per le strade di San Francisco, senza equipaggio, e senza un incidente. Un’auto autoguidata, precursora di movimenti futuri. Se vedi una Toyota Prius a San Francisco addobbata con un cilindro sul tetto, guardate se c’è il conducente, forse vedrete delle antenne! L’azienda Google ha appena reso noto ciò che gli scrittori hanno sognato nella serie TV K2000 Una macchina  auto-guidata “intelligente” . Questo è un grande anno perchè tale vettura circola sulla West Coast, avendo già macinato 322.000 km, senza incidenti. Dietro a questo progetto, c’è uno dei cinque migliori ricercatori nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) del mondo: Sebastian Thrun. Incontrato in California, il tedesco di 44 anni direttore del laboratorio di intelligenza artificiale alla Stanford University e attivato da Google, ha dichiarato: “La nostra macchina utilizza laser, radar, sensori, telecamere e GPS per analizzare, con un computer potente, tutti gli elementi di traffico a velocità molto superiore a quella del cervello umano. La GoogleCar è quindi più sicura di un guidatore ubriaco che può essere stanco o distratto. “E’ il miglior concentrato di una squadra di una dozzina di autisti che hanno diversi stili di guida, da” prudente “(l’auto tende a lasciare spazio e precedenze agli altri veicoli) a “molto aggressivo” (non esita a farsi largo). Il ricercatore non è al suo primo tentativo. Nel 2005 ha vinto il Darpa Grand Challenge, una gara di vetture di auto-guidate nel deserto. Egli non vede un uso commerciale della sua invenzione prima di 7-8 anni. “Il nostro obiettivo è la sicurezza assoluta. Il rischio, minimo, di un incidente potrebbe essere molto travisato dai media “Di contro, è soddisfatto, perchè l’auto “auto-guidata”  rivoluzionerà il traffico del futuro : ” Il loro uso in car-sharing ridurrà il numero di veicoli in  città. I ciechi la potranno usare. Inoltre, le vetture auto-guidate  potranno andare tutte alla stessa velocità, formando una sorta di “road trains” , migliorerà notevolmente il flusso del traffico e l’UE sta lavorando a tale progetto. Soprattutto, ci saranno molti meno incidenti. Forse le Assicurazione del settore RCA non saranno soddisfatte.

Incidente stradale: ecco come compilare il CID (modulo blu)

Il Modulo Blu di Constatazione Amichevole di Incidente (CID) è il Modulo che ti consigliamo vivamente di compilare ogni volta dovessi provocare o essere coinvolto in un incidente. È un documento importante per raccogliere tutte le informazioni necessarie a comprendere bene la dinamica dell’incidente.
* Anche se la controparte sceglie di non firmarlo o non è d’accordo sulla dinamica dell’incidente preparalo ugualmente.
* Si raccomanda di compilarne uno solo e ti consigliamo di essere tu a farlo.
* Verifica bene i dati del veicolo e del conducente della controparte, nonché la firma dell’altro conducente (nel caso sia consenziente) e tieni per te le prime due copie.
QUANDO SI COMPILA RIPORTARE
• Data dell’incidente.
• Targa di entrambi i veicoli (meglio verificare di persona, non andare a memoria, sia per te che per la controparte).
• Il tuo nome e quello dell’altro assicurato.
• I nomi delle Compagnie di Assicurazione (controlla che siano dati veritieri direttamente dal tagliando esposto sul veicolo della controparte e sul foglio di assicurazione).
• Descrizione di come è avvenuto l’incidente.
• Firme, la tua e quella della controparte.
COME È FATTO IL CID
Comprende i primi dati dell’incidente, ovvero data, luogo, presenza o meno di feriti, danni materiali, testimoni.
È suddivisa in 2 parti speculari (A e B), per raccogliere le informazioni su ciascun veicolo e ciascun conducente.
In più, la parte centrale in bianco è di aiuto per meglio chiarire le dinamiche dell’incidente. Alla fine di questa sezione c’è infatti anche lo spazio per il disegno.È molto importante, qui dovrai fare attenzione ad apporre la tua firma e quella della controparte.
Il Secondo Foglio è destinato a raccogliere altre informazioni necessarie in caso di feriti, testimoni o se i dati del proprietario e del conducente del veicolo coinvolto non coincidono.
Ogni Modulo Blu prevede 4 copie. Due sono per te e due sono per la controparte e una volta firmate non possono essere più corrette. Tieni tu le prime due. Sono quelle più leggibili.
Cosa fare del Modulo Blu?
Delle tue due copie, una va consegnata alla tua compagnia di assicurazione, l’altra è per te.
ATTENZIONE COME COMPILARE IL MODULO BLU – PRIMO FOGLIO – SEZIONE A 
* Inserisci la data, il luogo del sinistro e l’eventuale presenza di testimoni.
* Scrivi nella colonna blu i tuoi dati anagrafici, i dati di recapito e le informazioni relative al tuo veicolo, comprese il nome della tua compagnia di assicurazione.
* La colonna centrale contiene opzioni multiple per descrivere la dinamica del sinistro. Barra tutte le caselle che ritieni necessarie e opportune. E’ importante fornire quanti più dati e dettagli possibili.
SEZIONE B.
Qui scrivi i dati anagrafici e i recapiti della controparte coinvolta nel sinistro.
* Scrivi esattamente il nome della compagnia di assicuarazione della controparte come segnato nel tagliando esposto sul parabrezza.
Prova a disegnare la dinamica dell’Incidente . Potrà essere utile nel tempo.
Inserisci la tua firma per esteso (Nome e cognome) e quella della controparte. Scrivi sempre le informazioni anagrafiche dei conducenti alla guida dei veicoli coinvolti nell’incidente.
COME COMPILARE IL MODULO BLU – SECONDO FOGLIO
* Segnala sempre se sono state coinvolte l’autorità  intervenuta. (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani).
* Scrivi la targa di entrambi i veicoli.
* Scrivi i nomi di eventuali testimoni.
* Il nome del proprietario solo se diverso dal Contraente/Assicurato
* I nomi dei feriti, con relativi dati anagrafici e la qualifica se conducente, passeggero o pedone.

Incidente d’auto: importante è gestirlo bene

Nonostante tutta la prudenza e il rispetto del Codice della strada: un ostacolo, una manovra sbagliata o una distrazione possono essere causa di incidente.In questo caso è d’obbligo mantenere la calma.
Innanzi tutto in auto bisogna avere sempre:
Modulo Blu, anche in più copie, in caso di errore di compilazione.
Modulo Testimoniale, che va completato in presenza di testimoni.
Carta e penna.
Cellulare dotato di fotocamera.
DUE PAROLE SUL MODULO BLU

Si chiama Modulo Blu di Constatazione Amichevole di Incidente (CAI) e deve essere compilato in tutte le sue parti e firmato (almeno da te) SEMPRE, quando hai ragione o quando hai torto, quando ti trovi in accordo con la controparte oppure no.Ti servirà per raccogliere tutti i dati necessari per la denuncia dell’incidente anche se non intendi chiedere danni. Non si sa mai.

Segnala subito la presenza di incidente utilizzando il triangolo.
• Indossa il giubbotto di segnalazione.
Verifica direttamente i dati dell’auto, della polizza e quelli personali dell’altro conducente.
• Compila il Modulo Blu in tutte le sue parti.
• Apponi la firma sul Modulo Blu e fai firmare anche la controparte (se possibile).
Raccogli le testimonianze di persone presenti richiedendo le generalità ed un numero di telefono per poterli contattare anche in seguito. Se possibile compila il Modulo testimoniale.
• Contatta le Autorità nel caso non vi sia accordo tra le parti sulla responsabilità dell’incidente oppure in caso di feriti anche non gravi.
• Scatta fotografie che facciano comprendere meglio la dinamica dell’incidente (posizione dei mezzi, tracce sul selciato, elementi atmosferici, etc.)
Seconda fase quando si torna a casa
Denuncia subito il sinistro chiamando il Numero Verde della tua compagnia.
Invia alla propria assicurazione il Modulo Blu con tutti i dati completi e le firme ed eventualmente ulteriore documentazione (Modulo Testimoniale, Verbale delle Autorità, etc.).
• Spedisci la richiesta di risarcimento danni alla propria compagnia, in caso di procedura con Risarcimento Diretto e anche alla Compagnia della controparte in caso di Risarcimento ordinario.
A parte mantenere  la calma, alcune precauzioni da tenere presenti:
* Compila tu stesso il modulo blu per tutelarti il più possibile! Il consiglio è quello di non lasciare in mano il Modulo alla controparte e leggi tu stesso le generalità dell’altro conducente direttamente dai suoi documenti (carta d’identità/passaporto e patente). E tieni la prima copia del Modulo, è quella che si legge meglio anche a distanza di tempo!
* Non spostare i veicoli coinvolti, se non  intralciano pesantemente la circolazione, dopo aver documentato con precisione la posizione tramite fotografie o video.
Non accontentarti della “Buona Fede”. Controlla sempre i dati della controparte leggendo personalmente i documenti assicurativi, il tagliando di assicurazione esposto sul veicolo, segna la targa e il modello dell’auto. Se necessario, raccogli testimonianze e contatti di persone che sono presenti sul posto.
Incidente con risarcimento diretto:
Grazie a questa nuova procedura hai la possibilità di ricevere il risarcimento di eventuali danni direttamente dalla tua compagnia, invece che richiederli alla compagnia della controparte. Il Risarcimento Diretto può essere applicato solo quando l’incidente avviene tra due veicoli a motore (auto, moto o ciclomotore) con targa italiana, identificati e regolarmente assicurati.
Tempi brevi per il risarcimento: Una volta che la tua compagnia d’assicurazione ha ricevuto la tua denuncia di sinistro, il Modulo Blu compilato e firmato da entrambi i conducenti e l’eventuale ulteriore documentazione, verificherà i termini di applicabilità della procedura di risarcimento e risponderanno in tempi molto ridotti rispetto al consueto.
Per comunicarti l’offerta di rimborso, bastano 30 giorni per danni a veicoli se il Modulo Blu è stato firmato da te e dalla controparte.
60 giorni se la controparte non ha firmato.
90 giorni se vi sono lesioni.
La procedura di Risarcimento Diretto non è possibile utilizzarla in caso di:
• incidente accaduto all’estero
• incidente con più di due veicoli
• incidente in cui è coinvolto un ciclomotore che non ha la nuova
targa (sistema previsto dal D.P.R. del 6 marzo 2006 n. 153)
• se vi sono danni gravi al conducente.
In questo caso bisogna comunque
• Compilare COMUNQUE il Modulo Blu con la massima attenzione in tutti i campi previsti e firmarlo.
Compilare anche il Modulo per il Risarcimento Danni.
• Inviare entrambi i Moduli alla tua Compagnia  e alla Compagnia della controparte tramite lettera Raccomandata A/R.
Una volta ricevuti il tuo Modulo Blu e il Modulo di Risarcimento Danni entrambi compilati e firmati, la Compagnia di Assicurazione della controparte deve comunicarti l’offerta di risarcimento oppure chiederti informazioni o indicarti le motivazioni che impediscono di risarcirti. La tempistiche previste sono:
30 giorni dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento inviata tramite lettera Raccomandata A/R se il Modulo Blu è stato firmato da te e dalla controparte;
60 giorni se non c’è allegato il Modulo Blu:
90 giorni se vi sono lesioni.
Cosa succede senza Risarcimento Diretto:
Negli 8 giorni successivi al ricevimento della richiesta di risarcimento il tuo veicolo dovrà essere disponibile per la perizia della Compagnia di Assicurazione della controparte. Potrai comunque iniziare le riparazioni se necessarie o urgenti, avendo cura di documentare i danni con delle fotografie.
Incidente in Italia con veicolo straniero
Per possibili problemi di comprensione con le persone straniere è indispensabile fare molta attenzione alla raccolta dei dati del veicolo e del conducente. E se hai dubbi sulla dinamica o sulla responsabilità, in questi casi ancora di più, rivolgiti alle autorità competenti (Polizia locale, Polizia stradale, Carabinieri…)
Cosa fare per il risarcimento
• Verifica
subito la compagnia di assicurazione del veicolo straniero.
• Compila il Modulo blu (CAI) in tutte le sue parti.
• Spedisci la richiesta di risarcimento danni e tutta la documentazione necessaria tramite lettera Raccomandata A/R all’UCI
UCI – Ufficio Centrale Italiano – Corso Sempione 39 – 20145 Milano
Sarà l’UCI a comunicarti la società che si occuperà del risarcimento dei tuoi danni.
Se l’incidente avviene all’estero:
Se avviene in uno dei Paesi della Carta Verde (Comunità Europea, Islanda, Lichtenstein e Norvegia) dovrai inviare la tua Richiesta di Risarcimento Danni alla Compagnia di Assicurazione della controparte oppure al “Bureau” dello Stato estero in cui si è verificato il sinistro (l’equivalente dell’UCI italiano, il cui elenco è riportato sul retro della carta verde).

I prestiti BCE in viaggio soprattutto verso il Sud Europa

Il fiume di denaro della Banca centrale europea (BCE) di € 489 miliardi è defluito in un gran parte verso le banche del Sud-Europa. Le banche italiane da sole hanno recuperato 116 miliardi di €, circa il 24% dell’intera cifra erogata ieri, come riportato dall’agenzia Reuters, citando ambienti bancari. Un totale di 523 banche della zona euro hanno partecipato alla prima gara della BCE per un prestito da restituire in tre anni. Oltre alla durata del prestito, la somma stanziata rappresenta un nuovo record per le operazioni di mercato aperto della BCE, le banche dovranno depositare titoli in garanzia. La ripartizione di quante risorse sono state consumate dalle rispettive banche dei paesi euro, non saranno pubblicate dalla BCE. Un rilassamento nel mercato monetario in cui le banche si prestano reciprocamente capitali, non è stata riscontrato dopo l’assistenza di emergenza della BCE. Il premio di rischio, cioè il differenziale tra i prestiti non garantiti di tre mesi (Euribor) e la fissazione di prestiti overnight (Eonia) sono rimasti di quasi 1 punto percentuale più alto. In tempi normali ci sono meno di 0,2 punti percentuali. Inoltre, le banche avevano parcheggiati 265 miliardi di € come riserve presso la BCE, in quanto non prestati ai concorrenti. Questi soldi sono stati immessi nel cosiddetto deposito “overnight”, anche se subiscono una perdita d’interesse. Molte le banche che non avevano la sufficiente liquidità per essere in grado di eseguire il backup del business dei mutui, dei prestiti all’industria e alla attività terziarie. A fine di novembre, la BCE aveva già finanziato le banche italiane per 153 miliardi di euro, tre volte in più rispetto alla fine di giugno. Per evitare il collo di bottiglia il governo italiano ha dotato i nuovi titoli bancari italiani della garanzia di stato, soddisfacendo la condizioni per essere accettate dalla BCE come collaterali. Nel complesso, il governo italiano ha garantito prestiti bancari per € 40 miliardi in tre anni per le richieste presentate alla BCE, attribuibili a Intesa Sanpaolo per € 12 miliardi, al Monte dei Paschi Siena per 10 miliardi di € e per 7,5 a Unicredit. Le nuove garanzie per le banche sono state una decisione personale del Primo Ministro Monti che va letta sotto una nuova luce: la metà di novembre, Corrado Passera, allora capo d’Intesa Sanpaolo, è stato nominato ministro dell’economia. Da ambienti finanziari è stato riferito che anche le banche tedesche e francesi, hanno fatto richieste sostanziose. Le Banche tedesche dovranno affrontare nel prossimo anno scadenze per 130 miliardi di €, di questo importo, i prestiti non garantiti sono oltre 50 miliardi di euro. Nel complesso, le banche europee, secondo Goldman Sachs, hanno obbligazioni in scadenza nel 2012 per oltre 780 miliardi di euro. Nel primo trimestre gli strumenti di debito dell’area dell’euro emessi sono state più di 220 miliardi di euro. Di questa somma, 37 miliardi di euro solo dalle banche francesi. L’accesso ai mercati obbligazionari sono quasi chiusi per le banche, dalla crisi dell’euro in paesi come l’Italia o la Spagna. Il rifinanziamento del debito in scadenza nel prossimo anno avrebbe portato nuovi prestiti bancari appesantendo la crisi dei paesi euro e la loro sopravvivenza. Si presume che le banche utilizzeranno i fondi della BCE principalmente per il rimborso. Lasciando aperta la questione se anche si dovra incrementare il prestito. Inoltre le banche europee dovranno affrontare, entro la fine di giugno 2012, i requisiti di capitale più severi. Questo per una drastica riduzione dei rischi di credito che le loro posizioni dovranno raggiungere. La BCE, le banche, le imprese e politici temono una stretta creditizia per un totale di 740 miliardi € per le banche. In Spagna e in Italia ci sono i primi segni. Secondo la British finanziaria provider di dati Dealogic i prestiti sindacati in Italia sono scesi quest’anno del 35% per l’equivalente di 27 miliardi di euro; in Spagna del 49% a 45 miliardi di €. I prestiti sindacati sono prestiti che vengono emessi da diverse banche a una società. Se le banche ora sono disponibili ad accrescere le loro operazioni di credito è tutto da riscontrare, perché a causa del tasso d’ interesse favorevole nei tre anni di durata, l’1%, è storicamente molto basso, potrebbero essere orientate ad acquistare titoli di Stato italiani e spagnoli con un reddito da interessi attraente.

Mercati finanziari europei in rialzo

Dopo il forte rialzo di Wall Street, i mercati azionari europei hanno aperto in positivo, per l’atteso rifinanziamento delle banche europee attraverso un’asta di prestiti a tre anni, dalla BCE, senza limiti alle richieste. Gli aumenti in borsa di oggi si aggiungono ai guadagni di ieri. Alle 10:00, il CAC 40 è aumentato dell’ 0,83% a 3080,80 punti, come il London Stock Exchange è salito dello 0,71% e il Dax di 1,04%. La prospettiva di un massiccio rifinanziamento delle banche europee presso l’asta di prestiti a tre anni della Banca centrale europea (BCE) hanno rassicurato i mercati. Le banche della zona euro potrebbe prendere tra i 300 e i 400 miliardi di euro alla BCE. Il New York Stock Exchange si è concluso con il salto all’insù di martedì, sostenuto da positivi indicatori economici in Germania e negli Stati Uniti, a cui si è aggiunto il successo dell’asta dei titoli del debito in Spagna. Il Dow Jones è salito del 2,87% e il Nasdaq del 3,19%, la Borsa di Tokyo ha chiuso con un più 1,48%. Gli aumenti su entrambi i lati dell’Atlantico, tuttavia, devono essere messi in prospettiva, con l’avvicinarsi di Natale e Capodanno con i volumi che diminuiranno, il che amplifica il movimento dei prezzi. “Le operazioni di copertura e di rinnovato ottimismo sulla salute dell’economia globale hanno immesso un pò di vita sul mercato negli ultimi tempi con guadagni del 3% a Wall Street, “il rally di fine anno sembra essere stato  messo in atto “, ha dichiarato Terry Pratt di IG Markets, che sottolinea che il rimbalzo della crisi del debito e il significativo deterioramento del debito potrebbero ulteriormente smorzare lo spirito di festa. Sul mercato dei cambi, l’euro ha superato la soglia di 1,31 dollari.  Il prezzi del petrolio hanno ripreso il volo questa mattina, sostenuti da dati economici provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti e dai timori di interruzioni delle forniture di Iran e del Kazakistan. Il barile di greggio è scambiato a quasi  98 dollari, mentre il Brent viene scambiato a circa 107 dollari.

Riunione urgente dell’Ecofin oggi per teleconferenza

I Ministri delle finanze europei terranno oggi una “conference call” alle 15.30 per discutere l’aumento di € 200 miliardi in finanziamenti aggiuntivi attraverso il Fondo Monetario Internazionale e la meccanica di un cosiddetto accordo fiscale che è stato negoziato il 9 dicembre nel vertice dell’Unione europea. “La natura sistematica della crisi della zona euro sta avendo un effetto profondamente negativo sulla stabilità economica e finanziaria di tutta la regione”, ha dichiarato l’Agenzia Fitch in una nota, e poi ha aggiunto che l’incertezza crescente fa passare in secondo piano gli sforzi di riforma dei paesi”. L’euro ha perso il 2,5% contro il dollaro USA la scorsa settimana dopo il vertice di Bruxelles. Il rifiuto del Regno Unito di firmare un accordo per un sistema europeo di regole di bilancio accettate da tutti i 27 paesi della UE e relativa modifica dei trattati per le nuove regole del debito aumenta le divisioni all’interno del blocco e costringe i leader dell’euro-regione ad elaborare un nuovo quadro giuridico per mettere insieme le regole di bilancio. Secondo funzionari di Bruxelles, dell’area euro,  lo scopo è di soddisfare entro la scadenza di domani l’organizzazione dei prestiti al FMI. Il pacchetto prevede circa 150 miliardi di € promessi dalle banche centrali dell’area euro e altri 50 miliardi di euro come contributo da parte delle banche centrali degli stati UE non-euro. I ministri della zona euro saranno affiancati, nella teleconferenza dai 10 ministri  dell’UE, non facenti parte dell’Eurozona, per sviscerare a fondo le misure tra cui: il processo decisionale del fondo di salvataggio permanente del blocco, il meccanismo di stabilità europeo onde evitare, come ha dichiarato un funzionario: “Effetti collaterali”. Il Regno Unito sta valutando se e come fornire più fondi al FMI. Il portavoce del primo ministro David Cameron ha dichiarato il 14 dicembre che la Gran Bretagna non aveva accettato di aumentare il suo contributo al FMI, respingendo un articolo sul The Daily Telegraph che il contributo della nazione potesse aumentare a 30 miliardi di sterline (32 miliardi di euro). Inoltre, esistono divisioni di vedute,  in particolare riguardo al rafforzamento del Fondo monetario internazionale e dei meccanismi salvastati dell’Euro:  l’Efsf e l’Esm. Sempre oggi pomeriggio, il presidente della BCE, Mario Draghi, ha in programma un’audizione alla Commissione Affari economici e monetari dell’Europarlamento, a Bruxelles. Nella prima intervista rilasciata da quando è al vertice della Bce, parlando con i giornalisti del quotidiano britannico “Financial Times” Draghi ha messo in guardia contro i rischi e i costi di un’ipotetica rottura dell’eurozona, sia per i paesi che continuerebbero a farne parte sia, e soprattutto, per quelli che ne uscirebbero, in particolare egli ha previsto “una grande inflazione”, escludendo che esistano alternative alla politica di rigore e austerità, a cui si devono però affiancare anche prospettive di crescita.

Il fondo di salvataggio europeo raccoglie fondi per 2 miliardi di €

L’EFSF ha ottenuto oggi un ottimo successo, raccogliendo due miliardi di euro nel mercato dei capitali. La sottoscrizione ha visto un’affollata partecipazione con gl’investitori che hanno offerto un totale di € 6 miliardi e 300 milioni cioè  3,2 volte l’ammontare dell’asta. I tassi d’interesse sono stati in media dello 0,2222%.  Per confronto, il rendimento dei titoli tedeschi oscilla intorno alla linea dello zero e quello dei francesi allo 0,26-0,53%. L’analista di UniCredit Kornelius ha dichiarato per la prima asta di titoli a breve termine dell’EFSF: “Si tratta di un debutto di successo. Abbiamo visto una forte domanda. Si tratta di un premio di ritorno misurabile per i titoli  paragonabile a quello federale tedesco”. I mercati hanno reagito con sollievo: il tasso dell’euro è salito ad un alto gradino intraday. Gli esperti temono tuttavia che l’EFSF può avere maggiori difficoltà a trovare investitori con l’asta di titoli pluriennali. Il motivo: L’agenzia di rating Standard & Poor ha minacciato la perdita della tripla AAA per i titoli dell’EFSF. Questo potrebbe essere ridotto di 1-2 punti se uno o più paesi della zona euro, dovessero perdere il punteggio della Tripla AAA. L’evento potrebbe scoraggiare gli investitori, tanto più che il mercato delle obbligazioni EFSF è relativamente piccolo e quindi i titoli, in caso di necessità, non possono essere venduti di nuovo con la stessa facilità. “Obbligazioni a breve termine dovrebbero pertanto essere sempre più richieste rispetto a una scadenza lunga”, ha dichiarato Alessandro Giansanti, esperto ING. L’EFSF è stato tenuto a battesimo nel maggio 2010. Attualmente sono il Portogallo e l’Irlanda a godere i benefici di un credito a buon mercato. Il fondo forte di 440 miliardi € ha bisogno di dieci miliardi di dollari in contanti per essere in grado di reagire rapidamente in caso di emergenza. Dall’EFSF si prevede d’incrementare le vendite di titoli con scadenze brevi per la loro flessibilità. Quest’anno, tuttavia, non sono previsti ulteriori aste a favore di ESFS.

Attacco ai paesi dell’Eurozona che godono della tripla AAA

Standard & Poor’s, una delle tre grandi società di rating, ieri a tarda sera, ha comunicato di aver messo sotto osservazione con implicazioni negative (CreditWatch negative) tutti gli stati europei che godono della tripla AAA. I sei paesi Francia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Finlandia e Lussemburgo, potrebbero perdere le loro “AAA”. La voce di un deterioramento della nota francese si era già gonfiata negli ultimi tempi, ma è la prima volta che la Germania, la più grande economia europea, si trova minacciata da un’agenzia di rating. A parere della società di rating sono cinque le ragioni addotte per il  seguente provvedimento:
1) In tutta la zona euro le condizioni di credito sono diventare più difficili.
2) I premi di rischio sono aumentati su un numero crescente di debiti sovrani dell’eurozona, tra cui alcuni che oggi hanno   un rating ‘AAA’.
3) I disaccordi, tra i responsabili politici europei, sul come affrontare nell’immediato la crisi di fiducia del mercato e, a lungo termine, come garantire una maggiore convergenza economica, finanziaria, fiscale tra i membri della zona euro.
4) Alti livelli d’ indebitamento degli stati e delle famiglie in una vasta area della zona euro.
5) Il rischio crescente di recessione economica nella zona euro nel suo complesso nel 2012. Attualmente, le attese di uscita dalla zona per il prossimo anno di paesi come Spagna, Portogallo e Grecia, hanno  una probabilità del 40%. 

Rapide e indignate le risposte da Bruxelles a  S & P accusata di voler destabilizzare i tentativi di riformare la zona euro in modo ordinato. Infatti, l’annuncio  dell’agenzia avviene poco prima del vertice UE che si terrà venerdì proprio per tentare di uscire dalla crisi del debito. L’avvertimento di Standard & Poor, nei confronti dei paesi europei, è un’azione politicamente motivata, ha denunciato oggi l’austriaco Ewald Nowotny, governatore della Banca centrale austriaca e membro del Consiglio direttivo della BCE. “La tempistica del lancio di questo avviso, e la scala, hanno un contesto politico chiaro”. Il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in una dichiarazione odierna alla radio tedesca Deutschlandfunk ha definito “selvaggiamente esagerato e ingiusto” l’avvertimento di Standard & Poor. “Non sono turbato da questo, ma mi stupisco, data l’importanza degli sforzi che, negli ultimi anni e negli ultimi giorni, hanno  prodotto paesi come l’Italia e l’Irlanda per superare la crisi, non siano stati presi nella dovuta considerazione.

Dopo il soccorso all’euro delle Banche centrali arriva l’urgenza dell’unione fiscale

La Banca centrale europea (BCE), la U. S. Federal Reserve (Fed), la Banca del Canada, la Bank of England, la Banca del Giappone e la Banca Nazionale Svizzera hanno annunciato a metà giornata di mercoledì un’azione concertata per alleviare il sistema finanziario. Avevano già fatto un gesto simile durante la crisi finanziaria del 2008 e più recentemente alla metà di settembre, ma nel frattempo, la crisi del debito è peggiorata e ora minaccia tutti i paesi della zona euro e l’economia globale. Le principali banche centrali mondiali hanno unito le forze per fornire un pò di ossigeno alla zona dell’euro e al suo settore bancario, mentre nessuna risposta convincente era arrivata dalla dirigenza politica della UE  negli ultimi dieci giorni di un evento chiave, che potesse influire in meglio sul settore. La BCE sarà così in grado di fornire, sino a febbraio del 2013, yen, franchi svizzeri o dollari canadesi alle istituzioni finanziarie della zona euro, oltre a dollari USA. Tra ieri e oggi sono incominciate ad arrivare le buone notizie. Ieri a Tolone il Presidente francese Sarkozy ha dichiarato che senza una unione forte l’UE non ha futuro, ed ha dato la sua disponibilità a discutere lunedì con il cancelliere Merkel i tempi e i modi di una unione fiscale dei 10 paesi dell’Eurozona senza chiudere la porta agli altri 17 paesi della UE. Oggi, davanti al Bundstag, il parlamento tedesco, Angela Merkel ha ribadito questo concetto aumentando la dose con la richiesta di multe automatiche verso quei paesi che non si atterranno ai criteri di Maastricht ( 3% di deficit annuo e 60% di debito complessivo rispetto al PIL) con rientro del pareggio di bilancio nei tempi che si concorderanno, sino alla presenza di questo concetto nella legislatura di ogni paese. Lunedì prossimo il Primo Ministro Monti lancerà una proposta  di correzioni di bilancio in Italia per 20/25 miliardi di euro per raddrizzare il deficit. Nel frattempo la speculazione nelle borse europee è scesa a più miti consigli, le azioni sono risalite e lo spread fra i bund tedeschi e i titoli italiani, in due giorni, è sceso di oltre 100 punti base.