Dodici banche spagnole hanno bisogno di rafforzare il loro capitale con l’afflusso di nuove risorse per un totale di 17 miliardi di €. Il Banco di Base (gruppo Cajastur, CAM, Estremadura e Caja Cantabria) ieri ha formalmente presentato una richiesta di finanziamento pubblico di 2.800 milioni di euro. E’ la prima banca che bussa alle istituzioni finanziarie del paese per cercare denaro fresco per rafforzare le proprie finanze in difficoltà ai sensi delle norme per i nuovi finanziamenti. L’ importo è circa il doppio del deficit di capitale della stima fatta dalla Banca di Spagna per il Banco di Base, e ciò si aggiunge al disagio crescente che circonda la Spagna, le sue banche e la loro capacità di far fronte ai miliardi di euro di crediti in sofferenza nel corso di una recessione prolungata. Un portavoce del Banco di Base non è stato in grado di spiegare perché è stata richiesto di più rispetto alla stima iniziale. La richiesta di sostegno statale è cresciuta a dismisura dopo aver ricevuto, l’anno scorso, l’importo richiesto alla Banca di Spagna, e ad altri fondi statali. Il suo reddito d’impresa ordinario è diminuito del 55% l’anno scorso e le sue riserve sono diminuite del 34% a 1,529 milioni, dopo la pulizia dei crediti di partecipazione al patrimonio netto. Il consiglio di amministrazione di Banco Base ha confermato ieri la richiesta di denaro per Gingillo (Fondo per la ristrutturazione delle Banche), approvato all’unanimità in una riunione tenutasi lo scorso giovedi. Questa forte domanda di capitale pubblico minaccia la vitalità e il futuro della fusione, che potrebbe rompersi domani. Le assemblee delle quattro Casse si riunirà oggi pomeriggio per approvare o respingere la separazione delle attività di Banca Base. Se il progetto non fosse approvato dalla quattro entità, l’Unione potrebbe saltare in aria in modo irreversibile.
Mentre Santander e BBV hanno superato i test attuali, a 12 altre banche è stato consigliato di cercare un supplemento di € 17 miliardi per puntellare le loro finanze e prevenire un crollo della fiducia. Le filiali di Barclays e di Deutsche Bank sono state, tra le 12, indicate con capitale insufficiente. La maggior parte delle banche sono state costrette dalla Banca di Spagna di unire le proprie risorse attraverso la fusione, ma ciò nonostante alle prove dei test i loro capitali sociali hanno ancora bisogno di fondi supplementari. Le norme in materia di Basilea 3 e gli altri test-stress previsti per quest’anno in Europa stanno facendo pressioni sulle banche per aumentare il capitale onde evitare il ripetersi di crisi finanziarie per cui molti prestatori hanno cercato salvataggi governativi durante la crisi finanziaria. Gli investitori hanno i nervi tesi sugli eventuali squilibri nel mercato del credito dovute sia alle prove di stress, che alla probabilità di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea. Molti osservatori sono convinti che un aumento dei tassi, aumenterebbe la quantità di crediti in sofferenza, soprattutto per alcune delle banche più deboli in Spagna, Irlanda, Grecia e Portogallo. Jean Claude Trichet, presidente della BCE ha segnalato un possibile aumento del tasso corrente di base, oggi all’ 1%, nella prossima riunione del 7 aprile. Molti proprietari di abitazione e imprese sull’orlo del fallimento, dopo aver richiesti prestiti enormi negli anni del boom, oggi, insieme a molti analisti hanno dichiarato che sarebbe imprudente da parte della BCE alzare i tassi.
Moody’s, che declassato Spagna il mese scorso al rating Aa2, ha evidenziato il costo del salvataggio del settore bancario come fonte di particolare preoccupazione. L’agenzia di rating ha detto che il costo sarebbe più del doppio della stima della Banca di Spagna e salirebbe a oltre € 100 miliardi nell’ambito di un rigoroso test di stress. Il recente annuncio del Governo dell’accelerazione degli sforzi per ristrutturare il Cajas servirà a rafforzare l’industria bancaria del paese, ma comunque rimane un rischio significativo per il costo di ricapitalizzazione che sarebbe più alto. Moody’s ritiene che, ora, il pacchetto di salvataggio costerà tra i € 40 miliardi e 50 miliardi di €, più del doppio della stima precedente di € 17 miliardi.
L’appello da parte del Banco di Base per più di due volte ai fondi precedentemente ritenuti sufficienti è probabile riguardino le preoccupazioni di insufficienti risorse per l’ intero secondo livello di banche della Spagna che sono in difficoltà più di quanto il governo pensava. La BCE sta preparando un piano di salvataggio con una struttura rinnovata, una mossa che gli analisti ritengono appropriata


