Cina Life leader mondiale nell’assicurazioni vita

China Life, leader mondiale per capitalizzazioni in borsa è preoccupata per l’incertezza crescente nell’evoluzione dei mercati, anche se gli utili del gruppo hanno toccato un record del 27% nel secondo trimestre in un contesto di deboli performances dei mercati finanziari. Lo stesso vale per il suo concorrente locale, Ping An Insurance,  le valutazioni in Borsa del gruppo non sono brillanti. China Life mette egualmente in guardia da un possibile rallentamento dell’economia cinese quando il Governo centrale manovrerà per evitare l’inflazione. Ma contrariamente a China Life, Ping An ha sviluppato una strategia di diversificazione dei suoi prodotti finanziari e specificatamente nel settore bancario, che è relativamente protetto da rallentamenti di mercato.

China Life ha beneficiato di utili per  7,82 mld di Yuan (900 mln di €) nel secondo trimestre 2010 che rappresenta il terzo miglior risultato trimestrale dopo il 2008. Il gruppo aveva dichiarato 10,66 mld di yuans di utili nel 2 trimestre 2009, secondo calcoli Reuters presi dai documenti trasmessi alle autorità di Borsa. Analisti del mercato cinese avevano  fatto una previsione di utili per 7,39 mld di yuans sul trimestre precedente.I premi incassati  e le spese sono aumentate del 13% a 183,6 mld di yuans nel primo semestre, e il ritorno sugli investimenti del gruppo si attesta al 2,51% sullo stesso periodo. Il secondo semestre si annuncia peggiore rispetto al prima per tutti i gruppi finanziari perché Pechino continua nell’opera di  raffreddamento dell’economia.

L’assicurazione AIG rimborsa lo stato USA

Da New York l’American International Group ha annunciato ieri che rimborserà circa 3,2 miliardi di € (4 mld di dollari) relativi al più grosso prestito che lo stato americano aveva fatto ad una assicurazione. Questo versamento riduce di una cifra equivalente l’apertura di credito che la Riserva federale di New York aveva fatto di 30 miliardi di dollari a favore del settore assicurativo. Per quanto riguarda l’AIG dovrà ancora rimborsare a vario titolo per prestito, commissioni e interessi circa 15 mld di dollari. La Compagnia ha potuto rimborsare questa quota parte del prestito grazie a 4,4 mld di dollari prelevati dalla International Lease Finance Corp (ILFC), la filiale del gruppo che noleggia  aerei. L’AIG è detenuta all’80% dallo Stato americano dopo il salvataggio del settembre 2008. Oltre le aperture di credito della FED, dovrà rimborsare 49 mld di dollari per azioni privilegiate in possesso del Tesoro americano. Dalla stampa cinese si apprende che la controllata asiatica dell’AIG, AIA, ha suscitato l’interesse di un fondo d’investimento pubblico chiamato Pechino Cinda Asset  disposto ad acquistarne una quota significativa.

Groupama Bancassurance

L’evoluzione relativamente veloce con cui sta cambiando in Italia e nel mondo il settore assicurativo sempre più collegato al mondo bancario, sino a diventare un tuttuno, ci spinge ad allegare una scheda di un altro gruppo che da finanziario-cooperativo è divenuto, anche attraverso acquisizioni di compagnie assicurative, un’altra bancassurance.

In Francia dove ebbe origine all’inizio del secolo scorso come mutua agricola, Groupama dispiega le proprie attività in ogni settore dei servizi assicurativi, finanziari e bancari e si rivolge a tutte le categorie di clienti: persone, professionisti, imprese ed enti locali. Fortemente radicata nel tessuto sociale francese, è la prima mutua di assicurazione e sesto come assicuratore. Costruire un polo assicurativo e bancario  ispirato a principi umanistici e figurare, entro il 2012, nella Top ten dell’assicurazione europea è l’ambizione che Groupama persegue con impegno. Forte del suo spirito innovativo e grazie ad un‘estesa gamma di prodotti e servizi, Groupama intende sviluppare ulteriormente la propria presenza nel Paese di origine e rafforzare la propria dimensione europea. Il Gruppo agisce nel rispetto della redditività e dei valori ispirati alle sue origini mutualistiche, in un’ottica di responsabilità sociale. L’area internazionale rimane uno degli assi portanti della strategia di sviluppo di Groupama, che, in una dimensione europea, vede la possibilità di beneficiare di importanti sinergie, diversificare i rischi ed accrescere il livello delle proprie performance. Groupama è attualmente presente in 14 Paesi del mondo. Lavora per consolidare le proprie grandi filiali in Gran Bretagna, Italia e Spagna e per avere maggior peso sui relativi mercati e proseguire sulla via dell’integrazione delle società già acquisite. In Italia il Gruppo ha rafforzato la propria presenza con l’acquisizione di Nuova Tirrena avvenuta nel 2007. La fusione societaria tra questa Compagnia e la filiale italiana Groupama Assicurazioni, ha permesso di consolidare ulteriormente il peso del Gruppo nel Paese. Il contributo italiano al giro d’affari del Gruppo è stato, nel 2009, di 1,4 Miliardi di euro facendo di Groupama Assicurazioni la prima filiale del Gruppo. Dal 1° novembre 2009 le realtà assicurative Groupama e Nuova Tirrena sono diventate un’unica compagnia denominata Groupama Assicurazioni S.p.A. e oggi in Italia può contare su una rete di distribuzione capillarmente diffusa sul territorio, con 1000 Agenti al servizio della propria Clientela. Nell’area finanziaria il Gruppo svolge la sua attività tramite la Società Groupama Sim S.p.A., attiva nella promozione del risparmio e dell’erogazione che opera all’interno delle Agenzie con una rete di Promotori Finanziari.

In Italia sono anche attive Groupama Asset Management Sgr S.p.A., filiale di Groupama Asset Management S.A. con sede in Francia (Parigi) Società di Gestione del Risparmio del Gruppo che  si occupa principalmente di gestione europea attiva e a lungo termine e ha attivi in gestione per € 88,8 miliardi. Esiste poi una rappresentanza di Groupama Transport, rivolta al mercato trasporti, con uffici a Milano e Genova.

 

 

Nasce Bipiemme Assicurazioni nuova bancassicurazioni

Il 4 agosto con un capitale sociale di 5 milioni e una copertura di 2,5 milioni di spese d’impianto è nata  a Milano,  Bipiemme Assicurazioni newco controllata al 100% da Bipiemme Vita che coordinerà tutte le attività e il rilancio del business assicurativo della Banca Popolare di Milano (BPM) che fu fondata sempre a Milano nel 1865 ed oggi è una delle principali banche popolari italiane. La BPM ha oltre il 70% delle proprie filiali concentrate in Lombardia, e focalizza la sua attività sulla clientela retail, sulle piccole e medie imprese e sui prodotti di risparmio gestito. Con l’obiettivo di un continuo miglioramento del livello del servizio offerto, BPM persegue lo sviluppo delle proprie strutture distributive attraverso un vero approccio multicanale: la rete delle filiali, i promotori finanziari, la banca telefonica (Risponde BPM) e la banca on line (BPM Banking).  Proprio in questa ottica, nel 1997, fu creata la compagnia d’assicurazione Bipiemme Vita, oggi una della società protagoniste del sempre più attivo mercato bancassicurativo italiano. Il  Gruppo nel suo complesso, è composto da quattro reti bancarie perfettamente integrate (Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano, Cassa di Risparmio di Alessandria e Banca Popolare di Mantova) e da società prodotto specializzate. Ciò consente di offrire una vasta gamma di prodotti e servizi, per la maggior parte sviluppati all’interno del Gruppo. Le aziende di credito che costituiscono il Gruppo stesso,  hanno anche  una significativa presenza in quasi tutte le regioni italiane, e sono al servizio di una vastissima clientela: oltre 1.200.000 individui e 140.000 clienti imprese.

Prudential Insurance Company of America, una delle più forti compagnie di assicurazioni nel mondo

Fondata da un agente assicurativo, John Dryden Fairfield, 135 anni fa, come Prudential Il Friendly Society è oggi in posizione di leader nei servizi assicurativi e finanziari nel mondo. Con la sua consociata  Prudential Financial Inc., azienda primaria di servizi finanziari, con circa 690 miliardi dollari di patrimonio gestito al 30 giugno 2010, opera negli Stati Uniti, Asia, Europa e America Latina. La sua attività spazia attraverso una varietà di prodotti e servizi, comprese le assicurazioni sulla vita, rendite, servizi pensionistici legati, fondi comuni, gestione degli investimenti e servizi immobiliari. Prudential Bache e la sua affiliata nel Regno Unito, Bache, sono filiali di US-based Prudential Financial, Inc. con significativa esperienza e profonda conoscenza del mercato, l’azienda  fornisce un servizio completo Futures Commissione Merchant (FCM), offrendo ai propri clienti consulenza, vendita e commercio opportunità e accesso globale a tutti i principali mercati. Prudential Bache offre una vasta gamma di commodity, futures finanziari, e le capacità di opzioni, di market making,  in metalli preziosi, così come in valuta estera. Dal ” Il Sole 24 Ore” del 12 agosto,  si apprende che la consociata britannica, il maggiore gruppo assicurativo del Regno Unito, ha chiuso il primo semestre con risultati migliori delle stime: l’utile netto è balzato del 40% a 968 milioni di sterline e quello di gestione del 34% a 1,68 miliardi di sterline. Le attese erano rispettivamente per 724 milioni e 1,54 miliardi. La società ha alzato il dividendo interinale del 5% a 6,61 penny per azione.

Bancassicurazione Popolare Vita S.p.A.

Molto interessante la genesi del gruppo e lo sviluppo nel tempo. Il 1° gennaio 2008 nasce Popolare Vita S.p.A., una Compagnia di Bancassicurazione che nasce come joint venture tra il Gruppo Banco Popolare e il Gruppo Fondiaria Sai. L’offerta di Popolare Vita sono i prodotti assicurativi di ramo vita d’ investimento, di risparmio e di previdenza integrativa, che  si propone di diventare punto di riferimento e motore dell’innovazione assicurativa di prodotto all’interno del Gruppo Banco Popolare in un’ottica di servizio ai clienti e alle reti di territorio.

 

La Società nasce con il nome BPV Vita il 31 marzo 2000 a Verona costituita da Società Cattolica di Assicurazione, che ne detiene il 50%, Banca Popolare di Verona, che ne detiene il 35% e il Credito Bergamasco che possiede il restante 15%. La creazione del Gruppo Banco Popolare, nel corso del 2007, all’interno del quale confluisce anche la Banca Popolare di Verona (ora Banco Popolare di Verona e Novara), porta alla concentrazione delle attività nei settori delle assicurazioni vita d’investimento, risparmio e previdenza integrativa di tutte le Banche facenti parte del gruppo sotto un’unica entità assicurativa.

  Nell’ambito di questo progetto di riorganizzazione, il 1° gennaio 2008 BPV Vita cambia denominazione sociale e diventa Popolare Vita.
Il cambiamento di ragione sociale si inserisce in un più ampio accordo strategico tra il Banco Popolare e il Gruppo Fondiaria Sai, che nel frattempo è diventato il nuovo partner assicurativo vita del Gruppo Banco Popolare acquisendo il 50% + 1 azione della Compagnia. Popolare Vita è quindi soggetta alla direzione e coordinamento del Gruppo Fondiaria Sai.
A decorrere dal 31 dicembre 2008 Popolare Vita si accresce, tramite fusione per incorporazione di Novara Vita S.p.A. .
Importante per la diffusione del gruppo nei territori  sono i nomi e le attività delle banche partner:

Gruppo Banco Popolare che comprende: Banca Popolare di Verona, S.Gemignano e S. Prospero;

Banco San Marco, Banca Popolare del Trentino.

Banca Popolare di Lodi che comprende: Banca Popolare di Crema, Banca Popolare di Cremona, Banca Caripe.

Banca Popolare di Novara, Credito Bergamasco, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno, Banca Aletti.

 Le soluzioni assicurative di Popolare Vita sono a disposizione di tutti i clienti delle banche partner.

 

 

Più trasparenza nei FONDI PENSIONE

La COVIP, Commissione di vigilanza sui fondi pensione, in un comunicato stampa rende noto di aver  approvato le nuove “Disposizioni in materia di comunicazioni agli iscritti”, effettuando una revisione completa di tutte le istruzioni emanate nel tempo sull’argomento, che andranno in vigore con il 1/01/2011.

 

 Il provvedimento ha due obiettivi. Il primo è  di ordinare in uno schema uniforme, valido per tutte le forme pensionistiche complementari,  come i fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, piani individuali pensionistici attuati mediante contratti di assicurazione sulla vita (PIP), fondi pensione preesistenti in regime di contribuzione definita,  le informazioni più importanti riguardo alla posizione contributiva maturata dall’iscritto presso il proprio fondo pensione.

Il secondo è di semplificarne il contenuto rendendolo più chiaro e di più immediata comprensione anche in considerazione della evoluzione legislativa intervenuta nel tempo. Nel nuovo schema di comunicazione devono essere indicati la posizione maturata dall’iscritto nel fondo pensione, le operazioni effettuate nel corso dell’anno e i costi effettivamente sostenuti. Inoltre, devono essere specificati la linea di investimento adottata e i rendimenti realizzati negli ultimi tre, cinque e dieci anni rapportandoli ai relativi benchmark. Inoltre, per un contenimento dei costi, la COVIP ha consentito ai fondi pensione di inviare dal prossimo anno la comunicazione periodica anche solo attraverso la posta elettronica o altre modalità telematica, previo accordo con l’iscritto. Il termine per l’invio è confermato al 31 marzo di ogni anno. Con le nuove disposizioni, la COVIP ha inoltre previsto che i fondi pensione forniscano agli interessati un prospetto che dia conto di somme corrisposte per riscatti, anticipazioni e liquidazioni in conto capitale.

Bancassicurazione LombardaVita SpA

Lombarda Vita – S.p.A. con sede  in Brescia, è una impresa assicurativa nata nel 29 gennaio 2001,  appartenente al Gruppo Cattolica Assicurazioni. Essa opera nei rami: I (assicurazioni sulla durata della vita), III (assicurazioni di cui al ramo I  le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni), IV (assicurazione malattia e contro il rischio di non autosufficienza che siano garantite mediante contratti di lunga durata)  e V (operazioni di capitalizzazione). Il Gruppo Cattolica è attivo nel settore assicurativo e riassicurativo nei rami vita e danni.

La Lombarda Vita S.p.A. è una tipica compagnia di bancassicurazioni e le polizze offerte nascono
dalla consolidata esperienza assicurativa di Cattolica Assicurazione e da quella bancario-finanziaria del Gruppo Ubi Banca, due realtà ben salde nel territorio. Con il termine di bancassicurazione ci si riferisce a quell’insieme di rapporti che possono intercorrere tra banche e imprese di assicurazione sia dal punto di vista degli assetti societari che relativamente alla creazione di sistemi distributivi integrati. Con riguardo a quest’ultimo aspetto assume spiccata rilevanza la vendita di prodotti assicurativi attraverso sportelli bancari. Le banche che fanno parte della compagnia e offrono le polizze attraverso i loro sportelli sono:

UBI Banco di Brescia

Il Banco di Brescia, nato nel 1999 ,dalla fusione tra Banca San Paolo di Brescia e Credito Agrario Bresciano (CAB), è oggi una realtà di primo piano nel mercato italiano del credito, leader nella provincia di Brescia. Dal 1 aprile 2007 la Banca entra a far parte del Gruppo UBIbanca, nato dalla fusione di BPU banca e Banca Lombarda e Piemontese.

UBI Banca Regionale Europea

Banca Regionale Europea è nata dalla fusione tra Cassa di Risparmio di Cuneo e Banca del Monte di Lombardia, due istituti fortemente radicati nel Nord-Ovest italiano, ed opera attraverso 260 filiali in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia e in Francia (Nizza).  Dal 1 aprile 2007 la Banca entra a far parte del Gruppo UBIbanca, nato dalla fusione di BPU banca e Banca Lombarda e Piemontese.

UBI Banco di San Giorgio

Il Banco di San Giorgio è stato costituito a Genova nel 1987, come Banca Popolare Società Cooperativa a Responsabilità Limitata. Nel 1992 la Banca è stata trasformata in Società per Azioni in seguito all’ingresso nel Gruppo Bancario Cab (divenuto, nel 1998, Gruppo Banca Lombarda e Piemontese).L’istituto è operativo in tutta la Liguria e l’alta Toscana.  Dal 1 aprile 2007 la Banca è entrata a far parte del Gruppo UBI Banca, nato dalla fusione di BPU Banca e Banca Lombarda e Piemontese.

UBI Banca della Valle Camonica

La Banca di Valle Camonica, costituita nel 1872, è una realtà storica fortemente radicata nelle province di Brescia e Sondrio. L’istituto è partecipato dal 1963 dalla Banca San Paolo di Brescia. Dagli anni ‘80 la banca ha avviato l’espansione al di fuori dell’originaria area della Valle Camonica. Dapprima si è insediata in Franciacorta, in seguito anche in Valtellina, nella città di Brescia e nelle provincie di Sondrio e di Bergamo. L’ingresso nel Gruppo Banca Lombarda e Piemontese è del 1998. Dal 1 aprile 2007 la Banca entra a far parte del Gruppo UBIbanca, nato dalla fusione di BPU banca e Banca Lombarda e Piemontese.

Banca private Investiment

Dal 1 gennaio 2008 nasce UBI Banca Private Investment a seguito della fusione di UBISIM con Banca Lombarda Private Investment. La nuova realtà,  conta oltre 1.000 Promotori Finanziari e offre una gamma completa di prodotti e servizi.

Polizze vita

Risultati fortemente positivi nel mese di giugno, con gli sportelli postali e quelli bancari in prima fila, nella vendite di polizze vita, con 3,9 mld di € di premi e una crescita del 12,8%.

 

 I promotori finanziari hanno fatto la loro parte  registrando un’impennata dell’attivita’, che si è tramutata in una raccolta premi di 2,2 miliardi di €, pari ad un risultato più che doppio rispetto all’anno precedente (+111%).

 

Al terzo posto gli agenti assicurativi, con l’acquisizione di nuovi premi a giugno per 552 mila euro, in calo del 4,1%. Tuttociò secondo i dati diffusi,  in questi giorni, dall’ANIA, l’Associazione nazionale delle compagnie assicurative. Questi risultati seguono una chiusura del secondo semestre 2009 fortemente positiva.  Da inizio anno gli sportelli si confermano fare la parte del leone, con una quota di mercato del 65% e oltre 27,3 miliardi di raccolta (+38,1%). Al secondo posto i promotori finanziari con 6,4 miliardi di premi (+76,5%) e una quota del 15,4%, sostanzialmente doppia di quella degli agenti di assicurazione, che nel semestre hanno registrato una nuova produzione vita di 3,6 miliardi (+22,5%) per una quota di mercato dell’8,6%. Hanno raggiunto risultati positivi tutte le compagnie di assicurazioni, sia italiane che extra-UE, con una progressione media del +41% nel primo semestre 2010.

Mutualità, affidabilità, lungimiranza

Nella relazione dell’ 8 luglio tenuta a Roma d a l P r e s i d e n t e  dell’Ania,

F a b i o C e r c h i a i, il motto conclusivo della sua relazione è stato più mutualità, più affidabilità, più lungimiranza da parte di tutti nella gestione e negli strumenti a disposizione del settore per il suo sviluppo. In una rapida disamina della crescita nei vari paesi del mondo non è stato difficile far risaltare  come la  ripresa mostra un passo differente nelle varie aree del mondo. Si stima che la crescita del PIL nel 2010 possa raggiungere il 10% in Cina, l’8% in India, il 6% in Brasile, il 3% negli Stati Uniti, ma essa si arresta a poco oltre l’1% nell’area dell’euro.

 

Nei paesi a economia avanzata, l’ingente indebitamento pubblico, la grande capacità produttiva inutilizzata e l’aggravarsi della disoccupazione continuano a rappresentare minacce concrete.  In Italia non si è verificato, a seguito della crisi finanziaria, neppure un caso di insolvenza né una sola richiesta di aiuti pubblici da parte delle compagnie di assicurazione. Le ricapitalizzazioni, quando necessarie, sono state finanziate con normali meccanismi di mercato. Il livello di patrimonializzazione è sempre rimasto adeguato. A dicembre 2009, i mezzi propri delle imprese assicurative erano pari, mediamente, a più del doppio del margine di solvibilità richiesto. Il sistema assicurativo è stato, dunque, in grado di svolgere una funzione stabilizzatrice, di assorbimento dei rischi. Gli investimenti delle compagnie sono rilevanti e ammontano a circa 500 miliardi di euro; alimentano il finanziamento dell’economia reale e del debito sovrano e, orientati al lungo termine, hanno sostenuto i mercati anche nei momenti di estrema turbolenza. Nel 2009 le famiglie hanno destinato oltre un terzo dei loro investimenti finanziari alle polizze di assicurazione vita. La tendenza positiva è proseguita nei primi mesi del 2010. L’assicurazione obbligatoria RCA costituisce un tema di indubbia rilevanza sociale, su cui comprensibilmente insiste un dibattito ampio e di costante attualità. Purtroppo il conto economico della RCA è  tornato in rosso. Per questo le compagnie chiedono interventi correttivi, anche di natura normativa, per aiutare il ciclo di riduzione dei costi e dei prezzi. La richiesta è stata anche d’istituire al più presto, l’agenzia pubblica per il contrasto delle frodi assicurative. Altro appello fatto al Governo è stato di utilizzare pienamente la leva fiscale per favorire la finalizzazione – alla previdenza, alla sanità e all’assistenza – dell’ingente risparmio delle famiglie italiane (alla fine del 2009 pari a 3.600 miliardi di euro, due volte il debito pubblico). Infatti a fine 2009 il numero degli aderenti alla previdenza complementare era di circa 5,1 milioni, pari al 22% dei lavoratori dipendenti e autonomi in attività. Il problema vero è di garantire ai pensionati di domani un livello di reddito appropriato dopo il ritiro dall’attività lavorativa.

 

I Lloyd’s In Italia

Dal 1986 i Lloyd’s sono autorizzati ad operare in Italia, dove svolgevano attività prevalentemente riassicurative già da molti anni. In conformità con la terza direttiva assicurazione dell’UE, i sottoscrittori lavorano sulla stessa base di una licenza concessa ai Lloyd’s nel Regno Unito. I prodotti sono distribuiti attraverso una rete di corrispondenti autorizzati Lloyd’s.

L’ufficio di rappresentanza in Italia ha sede a Milano. Le sue funzioni principali consistono in sostegno alle imprese locali, per promuovere la crescita delle attività dei Lloyd’s in Italia, assicurare il rispetto delle norme, sviluppare e mantenere relazioni commerciali con le autorità locali, associazioni e mezzi di comunicazione e, in generale, in qualità di fonte di informazione.

 L’Italia è una delle principali fonti di business per i Lloyd’s in Europa e il fatturato generato nel 2009 ammonta a oltre 600 milioni di euro, ripartiti tra assicurazione diretta e riassicurazione. I Lloyd’s nacquero oltre 300 anni fa e presero il nome del proprietario, Edward Lloyd’s, della caffetteria dove s’incontravano  gli armatori e le persone in possesso delle necessarie finanze per assicurare le navi. Da allora i Lloyd’s sono cresciuti dalla sola copertura marine, diventando il massimo mercato mondiale per le assicurazioni Property e Casualty. Oggi si assumono alcuni dei rischi più ingenti, complessi e unici in assoluto. A tutt’oggi i Lloyd’s operano all’insegna di un approccio diretto, caratterizzato da tutto il dinamismo e l’innovazione generati dall’operatività come mercato. Come ogni mercato, consentono a chi desidera vendere un prodotto – in questo caso ai sottoscrittori che offrono copertura assicurativa – di prendere contatto con chi desidera acquistare tale prodotto – i brokers che operano a nome di clienti alla ricerca di copertura assicurativa. Devono la loro forza alla diversità degli agenti di gestione che scelgono di operare al loro interno, sostenuti da risorse di capitali di diversa provenienza in ambito globale. I Lloyd’s operano in Italia attraverso OMC (Open Market Correspondents) e Coverholders.

Un OMC è un intermediario assicurativo non avente lo stato di coverholder approvato dei Lloyd’s, e che apporta affari ad un Lloyd’s broker in vista del loro piazzamento ai Lloyd’s attraverso operazioni di mercato aperto. Gli intermediari devono essere al corrente di tutti i regolamenti in materia di piazzamento assicurativo ai Lloyd’s ed impegnarsi a sottostare a tutti i loro obblighi di natura legale e fiscale. 

 I Coverholders sono, generalmente,  imprese che hanno ottenuto la sponsorizzazione di un Lloyd’s broker e un agente di gestione, i quali si sono occupati della iscrizione presso il  reparto Coverholders dei Lloyd’s. Esse hanno superato la particolare attenzione che i Lloyd’s riservano ai seguenti aspetti:

• Idoneità ed esperienza delle persone;
• Profilo finanziario del richiedente ;
• Autorizzazione ad operare entro territori specifici.