Conoscere il CEIOPS, Comitato della autorità europea di assicurazioni e settori professionali

CEIOPS è il livello 3 del Comitato per l’assicurazione e le pensioni aziendali o settori  professionali nell’ambito del cosiddetto ‘processo Lamfalussy’ , istituito dalla Commissione europea con  decisione 2004/6/CE del 5 novembre 2003, e aggiornato poi con delibera nr. 2009/79/CE, e. di fatto, attraverso questo Comitato possono passare le future politiche europee sulle assicurazioni e sui fondi pensione.

 

Il Comitato  è composto da rappresentanti di alto livello delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali quale autorità di vigilanza degli Stati membri dell’Unione europea. Le autorità degli altri Stati membri dello Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e la Commissione europea partecipano alle attività del CEIOPS come osservatori. CEIOPS partecipa ad entrambi attività di livello 2 e 3 del “processo di Lamfalussy” fornendo consulenza alla Commissione europea sull’elaborazione di misure di attuazione delle direttive quadro e regolamenti in materia di assicurazioni e pensioni aziendali o professionali (‘livello 2 attività’), livelli standard di vigilanza, raccomandazioni e linee guida per migliorare l’applicazione efficace e convergente dei regolamenti e di facilitare la cooperazione tra autorità di vigilanza nazionali (livello 3 attività). Il ruolo di CEIOPS attualmente è di consigliare la Commissione, su richiesta della stessa o su iniziativa del Comitato, in particolare sulla preparazione dei progetti di misure esecutive in materia di assicurazione, riassicurazione e pensioni aziendali o professionali, contribuendo alla coerente attuazione delle direttive UE e alla convergenza delle prassi di vigilanza degli Stati membri in tutta la Comunità; funge da organo di vigilanza per la cooperazione, compreso lo scambio di informazioni sugli istituti controllati; si occupa di convergenza della vigilanza delle compagnie di assicurazione e di cooperazione professionale nei fondi pensione.

 

 La partecipazione del CEIOPS ai lavori delle diverse istituzioni europee avviene per le questioni riguardanti le assicurazioni e le pensioni aziendali o professionali, in particolare del Comitato economico e finanziario (CEF) e del Financial Services Committee (FSC). Come Comitato indipendente, CEIOPS è impegnato a garantire i contatti  tra i responsabili politici e le parti interessate. CEIOPS riferisce periodicamente alla Commissione e al Parlamento europeo, pubblica  tutti i documenti emessi (osservazioni presentate alla CE, relazioni, progetti, commenti e altri)  sul proprio sito web. CEIOPS garantisce inoltre, sotto la propria responsabilità, cooperazione stretta con gli altri Enti istituzionali dell’UE riguardanti i servizi finanziari, quali il Comitato economico e finanziario (CEF), il Comitato dei servizi finanziari (FSC), europeo delle assicurazioni e delle pensioni Committee (EIOPC) e l’altri comitati di livello 3′ (CEBS e al CESR) per la convergenza delle strategie su aspetti d’ interesse comune.

Infine, fornisce un valido contributo per  la creazione di un solido quadro normativo per l’adozione di efficaci pratiche di vigilanza, offrendo una conoscenza chiara e completa della situazione del mercato e delle sue esigenze. CEIOPS mira, pertanto, ad implementate le esigenze degli operatori del mercato, dei consumatori, degli utenti finali e delle altre parti interessate esterne durante i processi di consultazione pubblica, per poi preparare la sua consulenza alla Commissione europea e l’elaborazione di proprie raccomandazioni e linee guida.

Assistenza assicurativa in tutti i campi

La Compagnia assicurativa IMA, facente parte del Gruppo Inter Mutuelles Assistance,   è stata creata nel 1981, su iniziativa di 3 grandi società mutue di assicurazione francesi, desiderose di offrire ai soci assistenza di qualità mettendo in comune le loro risorse.

 

Oggi, IMA annovera 9 società azioniste di tipo mutualistico: il gruppo MAIAF, il gruppo MACIF, il gruppo  MATMUT, la SMACL, il gruppo AGPM, la MAPA, l’AMF, la Mutuelle des Motards e MAE.

Questo  gruppo è oggi il numero 1 dell’assistenza in Francia ed è tra i leader del mercato europeo. I loro servizi sono molto apprezzati da società assicurative, società mutue sanitarie, banche, istituti di previdenza, federazioni sportive, grandi case automobilistiche, gruppo editoriali, multinazionali che li hanno scelti per effettuare operazioni di assistenza in tutto il mondo. Per aumentare l’efficienza per le persone in trasferta e per i clienti internazionali, IMA si è insediata anche in Germania, in Benelux, in Spagna, in Portogallo, nel Regno Unito e in Marocco. IMA si prefigge anche di contribuire alle evoluzioni dell’offerta “prodotti e servizi” dei suoi azionisti e dei suoi clienti.  Attualmente il suo campo di azione copre: l’Assistenza medica, Viaggi per turismo o per lavoro, Salute a domicilio, Assistenza e servizi all’abitazione, Assistenza espatrio per dipendenti o collaboratori  che eseguono spesso missioni all’estero anche quando si devono stabilire a lungo (da qualche mese a qualche anno) in un paese talvolta molto lontano, con coniuge e figli. Nell’insieme è una compagnia che segue, e qualche volta anticipa l’evoluzione dei mercati nel settore “assistenza globale”.

Dopo le banche, stress test anche per le assicurazioni

Nel 2012 entrerà in funzione per il comparto delle Assicurazioni un regolamento che rivoluzionerà i criteri patrimoniali (ratios) attualmente calcolati in percentuale fissa sui premi o sulle riserve.

Lo scopo della nuova disciplina  sarà di rapportare il capitale a tutti i rischi che le compagnie si assumeranno con gli assicurati  e che dovrà  rispettare il 99.50% delle ipotesi più negative che potranno verificarsi. Gia oggi il CEIOPS, Comitato europeo per la regolamentazione del settore assicurativo, attraverso il protocollo Solvency II  sta lavorando ad estendere le regole di Basilea II al settore assicurativo in modo da coprire il rischio di credito, il rischio di mercato e quello operativo. Per le banche l’ accordo trovato la settimana scorsa a Basilea, presso la Banca dei regolamenti, tra i governatori delle Banche centrali denominato Basilea 3, proverà ad aumentare fortemente le coperture dei rischi delle banche nelle operazioni di trading. Il  livello di copertura necessario farà aumentare anche di 9 volte le  attuali esigenze di capitali con conseguente  necessità di ricapitalizzazione delle Banche stesse. Qualora  regole simili, nel giro di qualche anno, dovessero estendersi alle compagnie assicuratrici le necessità di ricapitalizzazione del settore  diverrebbero veramente oltreche ingenti anche particolarmente onerose.   

Il gruppo Helvetia in Italia

Il gruppo Helvetia ha operato in Italia  con  quattro società sin dal 1948. Nel segmento non-vita, la Helvetia è una delle 30 compagnie di assicurazione leader in Italia.

 

 Il settore non-vita delle imprese è gestito da Helvetia Assicurazioni, sede per l’Italia. Con l’acquisto di Padana Assicurazioni, nel 2008, Helvetia ha rafforzato la sua posizione nel mercato italiano non vita e ottenuto l’accesso ai circa 40.000 dipendenti del Gruppo ENI.  Con l’acquisizione di Chiara Vita SpA, sempre nel 2008 e la collaborazione ottenuta con il Banco di Desio e della Brianza, ha avuto accesso ai canali di vendita della banca, che coprono circa il 60% del mercato vita italiano.

 

Insieme a Helvetia Vita SpA, la società è diventata forte nel settore vita. Geograficamente, le attività operative si concentrano nelle province economicamente interessanti del nord del paese.  Oltre alla sede principale di Milano, ci sono vari ispettorati sinistri, ad esempio a Firenze, Genova, Roma e Verona, per citarne solo alcuni. Sempre nel 2008, Helvetia ha notevolmente rafforzato la sua posizione sul mercato con due acquisizioni di successo. Le società del Gruppo vendono oggi  i loro prodotti attraverso 358 agenzie, alcuni “angoli di assicurazione” negli uffici amministrativi e strutture operative del Gruppo ENI, e 159 filiali bancarie del Banco di Desio. Le unità di mercato attualmente impiegano un totale di 398 persone, (dati 2009) con contatti verso 650.000 persone. Il volume di affari per Helvetia Italia è aumentato notevolmente nella prima metà del 2009 del 224,2%,con un volume  triplicato a 683,2 milioni di CHF.  Il riposizionamento nel settore vita di Helvetia Italia ha registrato una crescita dinamica nella prima metà del 2009. Attualmente si assiste ad una ripresa della domanda di prodotti assicurativi finanziati con premi unici. Le acquisizioni hanno portato anche  una più vasta gamma di prodotti assicurativi vita. Considerando che la Helvetia Italia in passato ha per lo più offerto prodotti assicurativi tradizionali, i prodotti index-linked ormai hanno raggiunto il 40% del volume d’affari, i prodotti unitlinked il 7% e i prodotti tradizionali solo il 53%. Oltre a l’aumento di volume, la diversificazione all’interno del settore vita italiana è anche maggiore. Grazie all’espansione simultanea di rete di agenzie di Helvetia Italia, anche il settore RCA è andato contro la tendenza di mercato e ha registrato una crescita organica del 7,3%.I tassi di crescita di capitali assicurati per il ciclo riferito alla proprietà, la responsabilità e assicurazione contro gli infortuni sono stati molto buoni.

 

Ma l’ Rc auto costa meno o di piu’ ?

Parafrasando quello che era il tormentone di un messaggio pubblicitario di qualche anno fa, ci si potrebbe chiedere pensando alla RCA “ma quanto mi costi?” Infatti sono molte le polemiche sul caro RC Auto che hanno raggiunto picchi elevati, man mano che gli assicurati hanno rinnovato le polizze in scadenza. I contendenti ovviamente sono sempre gli stessi, da una parte c’ è l’ ANIA (l’ Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) secondo cui il prezzo delle polizze assicurative per l’ auto è sceso.
Dall’altra ci sono le associazioni dei consumatori che, invece, contestano questa dichiarazione. La questione si è riaccesa con la discesa in campo dell’ Istat che ha diffuso dei dati del comparto relativo alle polizze ed è emerso che negli ultimi cinque anni il prezzo medio dell’ assicurazione RC auto sino al 2009 è aumentato, in media del 2,9%, a fronte di una crescita dello 0,8% dell’ indice generale dei prezzi, mentre l’ANIA nella sua relazione annuale ha dichiarato che si sono ridotto dell’ 11,8%. Un calo che, in particolare, è stato pari al -1,5% nel 2005, al -0,8% nel 2006, al -2,7% nel 2007, fino ad arrivare al -3,9% nel 2009.

L’ ANIA ha dichiarato, inoltre che questi numeri non possono essere avvalorati perché l’ Istituto di statistica nella sua rilevazione calcola la variazione dei prezzi su “profili fissi nel tempo” e perciò non tiene conto di alcuni fattori, quali “gli effetti dei bonus per gli assicurati che non causano sinistri (circa il 92%), gli sconti praticati alla clientela, la cui diffusione e’ aumentata per effetto di una concorrenza tra le imprese sempre più accesa, e per i quali non può essere fissata una misura massima e il fatto che un crescente numero di assicurati cambia ogni anno compagnia alla ricerca del prezzo più conveniente”. Inoltre l’ANIA fa notare che nello studio dell’ Istat mancano gli effetti delle clausole bonus-malus, “misure che – sostiene – impongono impropriamente sconti a determinate categorie di assicurati, in particolare ai componenti della stessa famiglia che acquistano un ulteriore veicolo e a coloro che hanno causato un sinistro in concorso di colpa, ma non ne sono i responsabili principali. Insomma, a questo punto, sembrerebbe, secondo l’ANIA, che le polizze auto siano realmente diminuite. Le associazioni dei consumatori, invece, smentiscono seccamente le argomentazione delle compagnie di Assicurazioni, portando a sostegno delle proprie tesi quanto rilevato dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, su un campione che analizza il 67% del mercato (Nord, Centro, Sud), non accenna ad arrestarsi la corsa al rialzo delle polizze RC auto.
Maggiormente penalizzati sono i 50enni che conoscono aumenti a due cifre, che si attestano, in media, al 18%. Per questa fascia di età , gli aumenti più considerevoli si registrano soprattutto per chi si trova in classe 14 ed abita al Sud, con un rincaro medio intorno al 19-20%, e inoltre continuano ad essere scandalose le tariffe per i neopatentati. Così se confrontati tutti i dati, secondo Federconsumatori ed ADUSBEF, dal 1994 ad oggi l’ RC auto ha registrato una crescita del 173%, ben il +18% in più rispetto allo scorso anno. Anche per il Codacons, nell’ ultimo anno nel nostro paese le tariffe RC auto sono aumentate del 15%, e la crescita abnorme del costo delle polizze (175% negli ultimi 15 anni) e’ dimostrata anche dal confronto con altri paesi europei.

Una buona polizza non solo RCA

LINEAR Assicurazioni è la compagnia di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. specializzata nella vendita di prodotti auto attraverso un call center telefonico e tramite Internet.

Il GruppoUnipol Finanziario opera sul mercato assicurativo, bancario, del risparmio gestito e del merchant banking attraverso: UGF Assicurazioni, Linear Assicurazioni, UniSalute, Navale Assicurazioni, UGF Banca, UGF Merchant, BNL Vita.

Attiva dal 1996, la Compagnia ha l’obiettivo di offrire in modo diretto un servizio personalizzato e di qualità ad un prezzo fortemente competitivo. Tale offerta è calibrata in modo particolare per l’automobilista esperto e prudente che guida da molti anni senza incidenti e che rappresenta la maggioranza degli assicurati italiani. Grazie ad un’attenta politica di personalizzazione delle tariffe, infatti, LINEAR offre ai propri clienti risparmi fino al 40% rispetto alle tariffe medie del mercato tradizionale. Attraverso Internet, inoltre, è possibile beneficiare di un ulteriore risparmio del 3% (sulle tariffe RCA). Sul sito www.linear.it è possibile calcolare un preventivo ed acquistare polizze per autovetture, motocicli e ciclomotori, nonché ottenere un preventivo per tutti i veicoli soggetti all’obbligo della copertura RCA. Attraverso il sito si può anche visualizzare e gestire tutte le proprie pratiche, dai preventivi calcolati ai contratti stipulati, e accedere ad altri servizi riservati ai propri clienti. Nella centrale operativa di Linear lavorano attualmente circa 250 consulenti, che gestiscono lo svolgimento di tutte le operazioni necessarie per trasformare un preventivo in polizza e di gestire il rapporto con il Cliente successivamente alla firma del contratto.

Inoltre la polizza Linear garantisce l’assistenza stradale al veicolo. Altre garanzie offerte sono la tutela giudiziaria, gl’infortuni del conducente ed altre protezioni che si possono acquistare per una polizza a copertura completa.

Rc auto, sui prezzi lotta continua

Negli ultimi cinque anni il costo dell’ assicurazione auto è sceso dell’ 1,15% nel 2005, dello 0,8% nel 2006, del 2,7% nel 2007, del 3,6% nel 2008 e del 3,9% nel 2009. «Il sistema Rc auto in Italia», ha detto il presidente dell’ Ania, «presenta anomalie strutturali. Se non risolte in tempi brevi, queste anomalie potrebbero determinare una dinamica progressiva di crescita dei costi e dei prezzi, innestando una spirale pericolosissima». Immediata la replica:  «I numeri forniti dall’ Ania relativi alle tariffe Rc auto, sono utili solo per tentare la fortuna e giocare al Superenalotto», ha commentato,  il presidente di una delle più note associazione dei consumatori come il Codacons.   L’ Ania parla di riduzione del 20% in 5 anni. Le associazione dei consumatori contestano e dicono: costi +25-30%. Continua così la battaglia mediatica tra le assicurazioni e il mondo dei consumatori. Secondo le prime, il prezzo medio della Rc auto, al netto dell’ inflazione (pari nel periodo al 10,4%), si è ridotto in cinque anni di oltre il 20%. Il dato è stato fornito dal presidente dell’ Ania, Fabio Cerchiai, nel corso di un’ audizione alla commissione industria, commercio e turismo del Senato. Cerchiai ha quindi ricordato che, «a suo tempo, l’ indennizzo diretto, la tabellazione normativa delle invalidità fino al 9%, gli investimenti in sicurezza stradale hanno facilitato il contenimento della dinamica dei costi e permesso, nel quinquennio 2005-2009, una riduzione dell’ 11,8% del prezzo medio pagato dagli assicurati».

«Gli automobilisti italiani sanno bene che le tariffe Rc auto non sono affatto scese negli ultimi anni. Al contrario», ha proseguito il presidente del Codacons, «solo nell’ ultimo anno sono cresciute del 15%, mentre negli ultimi 5 anni (dal 2005 al 2009), l’ incremento complessivo è stato del 45-50% e ha colpito soprattutto neopatentati e automobilisti del Sud.

BancAssurance Popolari Danni S.p.A

BAP Assicurazioni S.p.A  è una Compagnia di Assicurazioni nata nel 2007   e opera nei Rami

  *  Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;) prestazioni forfettarie;    indennità temporanee; forme miste; persone trasportate
  * Malattia: prestazioni forfettarie; indennità temporanee; forme miste.
   * Incendio ed elementi naturali: ogni danno subito dai beni causati da elementi naturali diversi dalla tempesta; energia nucleare; cedimento del terreno, incendi ed esplosioni
   * danni ai beni: ogni danno subito dai beni  causato dalla grandine o dal gelo, nonché da qualsiasi altro eventi, come furti.
  * Perdite pecuniarie di vario genere: rischi relativi all’occupazione; insufficienza di entrate; intemperie; perdite di utili; persistenza di spese generali; spese commerciali impreviste; perdita di valore venale; perdita di fitti o di redditi; perdite commerciali indirette diverse da quelle menzionate precedentemente; perdite pecuniarie non commerciali; altre perdite pecuniarie

La Compagnia è nata come joint-venture tra Banca Etruria e Bap SpA Vita e Previdenza. Bap Assicurazioni ha un capitale sociale interamente versato di € 4.000.000 ed è soggetta all’attività di Direzione e coordinamento di Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio soc. coop.

Le Compagnie di assicurazioni rispondono alle richieste d’informazioni

Dal Bollettino dell’ ISVAP n. 5/2010 si riportano alcuni articoli che interessano molto gli assicurati rispetto agli obblighi  d’informazione che hanno le compagnie d’assicurazioni per rispettare il codice di regolamentazione che si sono date:

Art. 16

(Riscontro a richieste di informazioni)

1. Le imprese forniscono riscontro per iscritto ad ogni richiesta d’ informazione presentata dal contraente o dagli aventi diritto in merito all’evoluzione del rapporto assicurativo e alle modalità di determinazione della prestazione assicurativa entro 20 giorni dalla ricezione della richiesta.

2. Il riscontro alle richieste concernenti la verifica degli importi delle prestazioni liquidate contiene le indicazioni necessarie per consentire all’interessato l’accertamento della conformità dei calcoli alle condizioni di assicurazione ed è corredato dai conteggi riportanti lo sviluppo delle prestazioni.

Art. 17

(Avviso di scadenza)

1. Le imprese inviano al contraente almeno trenta giorni prima della scadenza del contratto una comunicazione scritta con l’indicazione del termine di scadenza e della documentazione da trasmettere per la liquidazione della prestazione.

2. Nella comunicazione da inviare al contraente deve essere inserita un’avvertenza sui termini di prescrizione previsti dalla normativa vigente e sulle conseguenze in caso di omessa richiesta entro detti termini, anche avuto riguardo a quanto previsto in materia di rapporti dormienti dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 18

(Comunicazioni in caso di esercizio di opzioni contrattuali)

1. Qualora il contratto preveda la possibilità di esercizio di opzioni, le imprese, almeno 60 giorni prima della data prevista per il relativo esercizio, forniscono per iscritto all’avente diritto una descrizione sintetica di tutte le opzioni esercitabili, con evidenza dei relativi costi e delle condizioni economiche, ove non prefissate nelle condizioni di assicurazione originarie. Detta descrizione contiene anche l’impegno dell’impresa a trasmettere, prima dell’esercizio dell’opzione, il fascicolo informativo relativo ai prodotti assicurativi vita per i quali l’avente diritto abbia manifestato il proprio interesse, oppure la documentazione informativa prevista dalla normativa vigente per i prodotti finanziari assicurativi e per le forme pensionistiche complementari.

BancAssurance Popolari SpA

E’ una delle più giovani Compagnia di Assicurazione operante nel ramo vita, nata nel marzo del 2000 e  presentata alla stampa ed al mercato il 18 maggio 2001 La Compagnia è nata come joint-venture sotto l’egida del credito popolare e dalla volontà di due gruppi: il GRUPPO ETRURIA ed il GRUPPO BANCHE POPOLARI FRANCESI.  BAP ha un capitale sociale di € 33.000.000,00 ed è soggetta all’attività di Direzione e coordinamento di Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio soc. coop.
La Compagnia ha a sede legale in Arezzo e Direzione Generale è in Roma.

Vende diverse polizze vite dalla formulazione interessante come :

Musica Platinum  a prestazione rivalutabile, è una polizza in cui la Compagnia garantisce la corresponsione della somma assicurata,  accresciuta dai rendimenti della Gestione Separata, “BAP Gestione” Altre polizze sempre molto interessanti sono: Musica Silver, Musica, Musica Gold 2010, Scacco Matto al Futuro, Bapr Rivaluta e Bapr Rivaluta Star.

Ritornano gl’investimenti sulle polizze assicurazioni-vita

Gli analisti finanziari di tutto il mondo sperano in una diminuizione della volatilità dei mercati nel secondo semestre 2010 il che farebbe aumentare, sia pure lentamente,  la propensione al rischio dei risparmiatori.

In una relazione per il 2010 effettuata dalla società ANIA, è possibile stimare un aumento del volume premi del comparto vita del 7% rispetto al 2009. In particolare, si potrebbe registrare a fine 2010 una contrazione dei premi delle polizze nel ramo-danni nell’ordine del 5% mentre potrebbero raddoppiare rispetto al 2009 i premi relativi ai prodotti assicurativo-finanziari (polizze linked). Le proiezioni dell’andamento del primo semestre 2010 fa prevedere che, nel complesso, la raccolta premi del settore vita nel 2010 dovrebbe raggiungere gli 87 miliardi di €; l’incidenza della raccolta rispetto al PIL aumenterebbe, passando dal 5,33% nel 2009 al 5,65% nel 2010. La ripresa economica prevista per il 2010, sia pur lenta e molto graduale, potrebbe influire positivamente anche sulla raccolta dei premi assicurativi nel settore R.C.A. dopo  che nel triennio 2007-2009 la raccolta è calata complessivamente di quasi l’8%. Gli adeguamenti resi necessari dall’innalzamento del massimale minimo di garanzia obbligatorio (entrato in vigore nel dicembre 2009) e la necessità di riportare in equilibrio i conti tecnici fanno prevedere un aumento del volume complessivo dei premi per il 2010 di circa il 3%-4% rispetto al 2009. La previsione è coerente con le prime indicazioni per il ramo r.c. auto che  segnala un aumento dell’1,5% dei premi del primo trimestre 2010 rispetto al corrispondente periodo del 2009.

 

Polizza assicurativa con rivalutazione

In caso di sottoscrizione di polizze assicurative con rivalutazione per  partecipazione agli utili sono interessanti gli articoli 14 e 15 del regolamento nr 35/2010 dell’Isvap (Istituto di sorveglianza sulle assicurazioni) che descrivono ai contraenti quali notizie devono riportare i documenti che le Aziende inviano loro:  

 Art. 14 (Estratto conto annuale)

Per i contratti con partecipazione agli utili le imprese inviano per iscritto al contraente, entro sessanta giorni dalla chiusura di ogni anno solare ovvero entro sessanta giorni dalla data prevista nelle condizioni di polizza per la rivalutazione delle prestazioni assicurate, un estratto conto annuale della posizione assicurativa contenente almeno le seguenti informazioni: cumulo dei premi versati dal perfezionamento del contratto alla data di riferimento dell’estratto conto precedente e valore della prestazione maturata alla data di riferimento dell’estratto conto precedente; dettaglio dei premi versati nell’anno di riferimento, con evidenza di eventuali premi in arretrato ed un’avvertenza sugli effetti derivanti dal mancato pagamento; valore dei riscatti parziali rimborsati nell’anno di riferimento; valore della prestazione maturata alla data di riferimento dell’estratto conto; valore di riscatto maturato alla data di riferimento dell’estratto conto; per i contratti con prestazioni collegate a gestioni separate, tasso annuo di rendimento finanziario realizzato dalla gestione, aliquota di retrocessione del rendimento riconosciuta, tasso annuo di rendimento retrocesso, con evidenza di eventuali rendimenti minimi trattenuti dall’impresa, tasso annuo di rivalutazione delle prestazioni. Per i contratti che prevedono forme di partecipazione agli utili diverse da quella sopraindicata, l’estratto conto riporta gli utili attribuiti al contratto nell’anno di riferimento. Per i contratti a premio unico e per i contratti in riduzione le imprese inviano l’informativa prevista al presente comma entro i medesimi termini.

Art. 15 (Variazione del tasso di interesse garantito)

 Relativamente ai contratti con partecipazione agli utili a premi unici ricorrenti che prevedono tassi di interesse garantiti variabili secondo meccanismi predefiniti nelle condizioni di polizza e nel rispetto dell’articolo 33 del decreto, le imprese comunicano preventivamente per iscritto al contraente la variazione del tasso, precisando che il nuovo tasso si applica esclusivamente ai premi con scadenza successiva alla data di variazione prevista nella comunicazione.

 

Europ Assistance una Compagnia di Assicurazione, leader nell’assistenza privata

Nel 1963 al francese  Pierre Desnos venne l’idea di fondare una organizzazione in grado d di assistere in modo tempestivo chiunque si trovasse  in difficoltà in qualsiasi parte del mondo. L’organizzazione nata a Parigi nel 1963, è oggi un operatore globale in grado di offrire una ricca gamma di soluzioni che integrano prestazioni di assistenza, coperture assicurative e servizi, in risposta ad una grande varietà di esigenze, dall’emergenza al quotidiano. La Capogruppo Europ Assistance Holding ha sede a Parigi e il capitale sociale è interamente detenuto, direttamente e indirettamente, da Generali France. In Italia la sede centrale è a Milano in Piazza Trento 8.

La crescita di Europ Assistance  è stata  continua  in una dimensione internazionale. Ha  sedi proprie in Europa, USA, Sudafrica, Israele, Singapore, per un totale di 33 paesi  e corispondenti diretti  in altri 208 paesi con un volume di attività in continua espansione. Solo una struttura con un’organizzazione così capillare riesce ad operare con efficacia nel settore dell’assistenza.

Nel 2004 la Compagnia ha intrapreso il suo percorso di Responsabilità Sociale d’Impresa passando dalla responsabilità nei confronti del cliente a quella, più ampia, nei confronti della società. Per raggiungere questo obiettivo, il Gruppo ha scelto di impegnarsi ogni anno in progetti concreti e visibili che generino valore per la società nel suo complesso.

Tale scelta ha comportato impegni precisi da subito con:

- la costituzione di un Comitato Onlus, Eurosolidale, incaricato di coordinare, organizzare ed erogare i fondi a sostegno dei progetti di solidarietà sociale, per separare la gestione dei fondi dalla attività d’impresa e mantenerne il controllo, stabilendo anno per anno i soggetti beneficiari;

l’adozione di un Codice Etico che evidenzia diritti, doveri e responsabilità delle persone che operano in azienda nei confronti di tutti gli interlocutori;

- la definizione, insieme ai dipendenti, della Carta dei Valori in cui sono riassunti i tre valori che permeano l’attività quotidiana di Europ Assistance e ne caratterizzano l’identità culturale;

Infine, a partire dal 2006, viene redatto ogni anno il Bilancio Sociale, che va a collocarsi nel più ampio quadro dei valori aziendali di responsabilità sociale e sostenibilità.

Il Gruppo  ha acquisito nel mercato un’esperienza solida e lunga 40 anni, ovunque nel mondo. La competenza dei suoi collaboratori associata alla matrice logistica della rete di  più di 400.000 centri di assistenza costituiscono un grande vantaggio competitivo nell’universo dell’assistenza.

Polizze unit linked e index linked

Nella circolare dell’ISVAP, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e d’Interesse collettivo, nr 35/2010 sono trattate con molta chiarezza le disposizioni relative alle polizze unit linked e index linked emesse dalle Compagnie d’assicurazioni.

 

Il Titolo II è  quello specificatamente dedicato alle norme da applicare ai prodotti assicurativo-finanziari emessi dalle imprese di assicurazione. Ciò consente una facile individuazione di tutte le disposizioni relative agli obblighi di informativa in corso di contratto per le polizze unit linked, index linked e per le operazioni di capitalizzazione (articoli da 25 a29).

Con la Parte III è stata prevista una disciplina organica in materia di pubblicità dei prodotti assicurativi. In particolare, le norme di attuazione, dispongono che la stessa si svolga nel rispetto dei principi di chiarezza, correttezza e conformità rispetto al contenuto del Fascicolo informativo cui i prodotti si riferiscono e di riconoscibilità nella sua natura pubblicitaria rispetto ad ogni altra forma di comunicazione. Le disposizioni ripercorrono, in un’ottica d’ innalzamento dei livelli di tutela dell’assicurato, le linee generali già tracciate dalla Circolare ISVAP n. 533 del 4 giugno 2004. E’ stata inoltre introdotta un’apposita disciplina volta a regolamentare sia la pubblicità del rendimento conseguito dai prodotti di assicurazione sulla vita sia del rendimento delle gestioni separate (articolo 40).

Infine, con riguardo alla pubblicità dei prodotti assicurativi effettuata dagli intermediari, sancita dall’articolo 182 del Codice delle assicurazioni, è stata prevista la vigilanza delle imprese di assicurazione finalizzata al rispetto della normativa da parte degli stessi prima della diffusione dei messaggi pubblicitari dei prodotti.

Circolare sulla trasparenza informativa sulle Assicurazioni (1° parte)

L’ISVAP, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e d’Interesse collettivo, il 26 maggio  scorso ha emanato un regolamento che disciplina la pubblicità dei prodotti assicurativi. Una lettura attenta da parte degli assicurati delle varie parti della polizza è sempre doverosa, non auspicale. La conoscenza dei propri diritti può aiutare a non commettere errori che fatalmente possono portare  danni economici.

Il Regolamento ha la finalità di rafforzare la trasparenza e la chiarezza dei documenti precontrattuali utilizzati nell’offerta di prodotti assicurativi, disciplinando gli obblighi di informativa a carico delle imprese e le regole di correttezza dell’informazione pubblicitaria, semplificando il quadro normativo.  Al fine di rafforzare la trasparenza è stato infatti introdotto l’obbligo di consegna del fascicolo informativo. L’azione regolatrice si muove lungo tre direttrici tra loro complementari:

*  rimuovere il conflitto di interessi che l’ente erogatore viene ad assumere nei casi in cui, oltre a tutelare con le coperture assicurative la restituzione dei capitali finanziati, svolge anche il ruolo d’intermediario della polizza;

* facilitare la mobilità del mercato dei mutui e dei finanziamenti definendo i principi di rimborso del premio unico in caso di estinzione anticipata/di trasferimento ovvero disciplinando la richiesta di prosecuzione del contratto a favore di un nuovo beneficiario;

*  colmare le asimmetrie informative tra imprese, intermediari e debitori/assicurati mediante la disclosure di costi e provvigioni di intermediazione.

Il primo obiettivo viene realizzato con le modifiche all’articolo 48 del Regolamento ISVAP n. 5/2006, rendono esplicito il divieto di assumere contemporaneamente la qualifica di beneficiario o vincolatario delle prestazioni assicurative e quella di intermediario del contratto stesso (articolo 52). Tale norma, assume particolare rilievo proprio per le polizze connesse ai mutui o finanziamenti in cui il soggetto che intermedia la polizza ed eroga anche il finanziamento (banca o società finanziaria) ha un interesse proprio, derivante non solo dalla remunerazione dell’attività di intermediazione svolta, ma anche dal ruolo di beneficiario/vincolatario delle prestazioni del contratto assicurativo.

Il secondo obiettivo trova la sua realizzazione nell’articolo 49. Con tale norma vengono disciplinati i principi che regolano il rimborso del premio puro (ossia la componente necessaria a fronteggiare i rischi assicurativi) e dei caricamenti (ivi comprese le provvigioni corrisposte alla rete distributiva). Le imprese potranno trattenere solo l’importo dovuto per le spese amministrative effettivamente sostenute, a condizione che siano indicate nei documenti contrattuali e che non costituiscano, nei fatti, un ostacolo alla portabilità. Per quanto riguarda la disclosure è stato previsto che nella nota informativa dei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri finanziamenti, l’impresa riporti tutti i costi a carico del soggetto debitore, con indicazione della quota parte percepita in media dall’intermediario. La polizza, ovvero il modulo di adesione dei contratti collettivi, dovranno ricondurre le informazioni alla specifica posizione contrattuale, riportando i costi effettivamente sostenuti con evidenza dell’importo percepito dall’intermediario.